24 Febbraio 2015

 

Tra una serie di impegni dovuti alle ultime cose da sistemare nel nuovo studio, il lavoro procede. Lentamente, ma procede: ieri è stato impossibile continuare a causa dell’andirivieni degli idraulici per ultimare il bagno, così riprendo solo oggi. Stendo un’altra mano di sfondo e mi capita un fatto che non dovrebbe mai accadere: il colore non basta, per quanto ero convinta di averene preparato in abbondanza. Avevo miscelato blu oltremare e nero in proporzione di  5:1/2 ma so benissimo che, pur mantenendo la stessa proporzione in una seconda preparazione, ci sarà sempre una piccola differenza, così evito e diluisco di più il colore rimasto. Avevo avvolto la tavolozza in un sacchettino di plastica, che poi avevo gonfiato soffiandoci dentro per evitare che la plastica cadesse sopra il colore, ma evidentemente il giorno di lavoro saltato è bastato per asciugare un pò troppo l’acrilico. Non credo che soffiare dentro ad un sacchetto che contiene una tavolozza di acrilico faccia bene alla salute, anzi, credo apra la strada all’enfisema. La prossima volta proverò a gonfiare il sacchettino semplicemente arrotolandone un’estremità, se no temo che questi post non potranno continuare in seguito a mia morte per inalazione di sostanze tossiche :P

 

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Ecco la prima mano per il Ranino : alla fine ho deciso per l’arancione, sia per una scelta strettamente cromatica poichè spicca di più, che per dare senso di vitalità, forza, allegria, nonostante la preoccupazione di finire in padella sia alta.

 

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Seconda mano, asciugatura rapida col phon e poi ombre e contorni in arancione più intenso. Dovrò però ritoccare la bocca, la voglio più piccolina.

 

 

Riguardo l'autore

Se dipingendo e disegnando do vita ad illusioni, tanto vale sceglierle morbide, colorate e gentili. E se ci sono spazi di profondità, voglio che mostrino comunque un cuore lieve.